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sabato 22 gennaio 2011

Virgilio è a Salerno con Massimo Vecchio


Questo nome non mi è nuovo, infatti al Massimo è Vecchio, nome e cognome che ormai è una garanzia sul web. 

Ce lo ricordavamo per la mitica Piazzetta della Città di Salerno su Second Life e ce lo ritroviamo ad operare nel web 2.0 nei vari social, in particolare Twitter ed il Blog della Città di Salerno su Virgilio.


Sul Web si presenta cosi: " Mi chiamo Massimo Vecchio, ho trentacinque anni e sono Salernitano. Nella vita sono un Sysadmin, ma amo definirmi “Sysadwhat?”, poiché la domanda successiva a “che lavoro fai” è sempre “AH! … Cosa faccio nella vita? Diciamo che sono uno ..." o come Lapo Sindaco della Piazzetta e presidente del Lapo fan Club. 

Lo conosco come persona disponibile, sempre sorridente e fortemente aldilà dei contesti che vive e questo tributo ad un amico che stimo per quello che ha fatto e farà è dovuto.


Francesco Maria de Feo


Il Sindaco di Salerno De Luca si traveste da befano



Una befana per tutti ed in modo particolare per i piccoli degenti dell'ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno.


L'arzilla vecchietta che viaggia sulla scopa ha lasciato numerose calze di dolciumi e caramelle affidando al sindaco di Salerno Vincenzo De luca il compito di consegnarle ai bimbi ricoverati.


 E così stamani il primo cittadino come ormai tradizione ogni anno ha fatto visita ai piccoli degenti ospitati nei reparti di pediatria e chiururgia pediatrica incontrando le famiglie, il personale medico e paramedico accompagnato dai rispettivi primari Lello Albano e Ennio Clemente. 


Un momento di festa per i piccoli che hanno ricevuto calze e giocattoli, un'occasione particolare quella di quest'anno perché la festa dell'epifania targata 2011 è servita ad inaugurare le prime tre stanze dei reparti pediatrici arredate dal Comune di Salerno con mobili completamente nuovi che riproducono quelli abitualmente presenti nelle camerette dei bambini e l'allestimento di animazioni grafite realizzate con il contributo di privati. "Anche quest'anno" - ha commentato il Sindaco De Luca - "tanto impegno per l'ospedale, recupero delle tradizioni e feste per bambini anche per sottolineare il grande servizio di qualità offerto dall'ospedale diretto dal manager Attilio Bianchi.


Al "Ruggi", con il Sindaco Vincenzo De Luca, giunto, com'è ormai consuetudine, per porgere gli auguri di buon anno a tutti i degenti, e fra le operatrici dispensatrici di caramelle e cioccolate ritroviamo Maria Grazia Farina da sempre impegnata nel sociale e nelle battaglie sul territorio di Salerno e provincia.

venerdì 21 gennaio 2011

il Benessere a Battipaglia arriva dal Tibet

Dal 21 al 24 gennaio 2011, presso il Majestic Business Center di Battipaglia (via Brodolini 26 - zona industriale), si terrà la prima edizione Fiera BenessereSele.
Battipaglia, Fiera BenessereSele
Per la prima volta I monaci tibetani a Battipaglia. Parteciperanno alla fiera del Benessere Sele dal 21 al 24 gennaio con la realizzazione di un mandala, una dimostrazione di una loro danza, una meditazione guidata e una conferenza.

PROGRAMMA COMPLETO DELLA FIERA:
  • Venerdì 21 
    • ore 18,00 apertura fiera con intervento di autorità e ringraziamenti 
    • ore 19,00 incontro con la biodanza 
    • ore 20,00 incontro con lo yoga 
  • Sabato 22 
    • ore 17,00 meditazione guidata dei monaci Tibetani 
    • ore 18,00 intervento bimbi ballo 
    • ore 19,30 intervento Antonio Ieroschi - Sindacato Nazionale Confederale di Categoria dei Consulenti Operatori delle Bio Discipline Naturali, della Naturopatia, della Pranoterapia e dell’Erboristeria (SINAPE) 
  • Domenica 23 
    • ore 10,00 Centro benessere Oasi termale 
    • ore 15,00 Centro benessere Oasi Termale 
    • ore 16,00 scuola A.N.T.E.O. Accademia Nazionale Tecniche Energetiche Olistiche 
    • ore 18,00 Conferenza Dott.Cucino “ Dott. Bach I fiori dell’anima” 
    • ore 19,00 Intervento della Croce Azzurra con simulazione primo pronto soccorso 
    • ore 19,30 Centro benessere Oasi termale 
  • Lunedi 24 
    • ore 11,00 danza Monaci Tibetani 
    • ore 18,00 Conferenza Monaci Tibetani 
    • ore 19,00 Biodanza 
    • ore 20,00 yoga 
    • ore 21,00 chiusura fiera e ringraziamenti.

Grande successo  alla fiera del Benessere Sele di Battipaglia per tutto ciò che è orientale.

Salerno, ti pentirai di non esserci stato prima

sabato 15 gennaio 2011

dal Cilento arrivano le "Coccole dalla Natura"

LA NUOVA LINEA PARCO

coccole dalla natura

Mantenere un aspetto giovanile e fresco nel tempo, non è forse il sogno di tutti?
Da oggi è possibile, grazie al primo laboratorio artigianale di cosmesi, nato nel cuore del Parco del Cilento.

La ricchezza della flora spontanea, unita alle tradizioni cilentane, nonché alla passione per la cosmesi, hanno consentito al laboratorio Docri Body di creare la “Linea Parco”.
La linea è composta da trattamenti per la detersione e la cura del corpo e del viso, una gamma completa di prodotti, in grado di rendere fruibile il patrimonio floristico locale, attraverso la moderna scienza cosmetica.
Protagonista della linea è l’olio extravergine d’oliva biologico del Parco del Cilento, usato nella cosmetica naturale sin dal tempo degli antichi egizi, per le sue elevate proprietà emollienti ed ammorbidenti.
La formulazione è arricchita da principi attivi delle piante officinali tipiche della macchia mediterranea: borragine, elicriso, calendula, mirto, mandorla dolce e ginestra.

A garanzia del brand e della qualità del prodotto, la Docri Body si è avvalsa della collaborazione di istituzioni ed esperti di settore, nell’ambito fitoterapico e cosmetico quali: il Dipartimento di Farmacia dell’Università degli studi di Salerno, dell’esperto erborista Pasquale La Palomenta e del cosmetologo Matteo Zanotti Russo. Per l'immagine si è affidata  al salernitano esperto di brand  care e marketing Francesco Maria de Feo.

La linea, inoltre, è stata dermatologicamente testata dalla Università di Ferrara.

Con le coccole dalla natura, concedersi un momento per se stessi di bellezza, benessere e relax, non è affatto un sogno impossibile.

Salerno, il marketing turistico parte dal cuore


Un albergatore per distinguersi dovrebbe proporre sempre quel qualcosa in più che definisca lo stile della sua struttura in rapporto alle esigenze della propria clientela. 

Questo è possibile affiancando alle offerte della struttura quei prodotti complementari che ne esaltino l'unicità, contribuendo a rendere unico il rapporto con i propri ospiti.


Un Albergo, un Residence, un Agriturismo e, in generale, ogni struttura ricettiva sono definiti dalle aspettative dei loro clienti. 

Feedback, passaparola, quella parola in più ad esaltare l'unicità del servizio piuttosto che le sue mancanze, agiscono sulle future strategie della struttura e sul successo o insuccesso di un'iniziativa. Per differenziarsi dai suoi competitori, una struttura deve sapersi fare ricordare offrendo quel qualcosa in più che renda memorabile l'ospitalità anche fosse per una sola notte. 

Non esistono necessità univoche: ogni struttura ricettiva, per quanto offra servizi simili alle altre competitrici, si differenzia per location e per immagine oltre che per livello di categoria e per clientela di riferimento. Esistono però strategie di marketing base su cui costruire uno o più modelli d'offerta dedicati: la promozione della struttura e l'unicità del servizio proposto.

Promozione della struttura:

Tra branding interno e movimento d'immagine, una struttura ricettiva ha diverse possibilità per differenziare la propria offerta esaltandola rispetto a quella dei suoi competitori diretti. Un gadget personalizzato di qualità e che, fondamentale, sia di concreta utilità agli ospiti è un primo passo importante per farsi ricordare. Un Albergo orientato verso una clientela business, ad esempio, potrebbe offrire dei nastri porta Badge dedicati per l'organizzazione del prossimo congresso. Un Agriturismo potrebbe dedicare Shopper in PET ai suoi ospiti per sottolineare l'importanza del vivere in armonia con l'ambiente. Per ogni tipologia di struttura c'è un'esigenza che potrebbe essere soddisfatta a definire l'unicità dell'ospitalità. Muovere informazione per sottolineare questa unicità è il secondo passo importante dedicato alla promozione dell'immagine.

Unicità del servizio proposto:

Un esempio per tutti a definire la nostra politica aziendale. Viaggio spesso per lavoro: mi muovo tra hotel e sale congressi e convegni e ancora hotel. La stupidaggine di una carenza di prese nelle camere, dell'assenza di un adattatore o di dispositivi necessari a mantenere performante il mio ufficio da viaggio a volte si fa sentire. 

Allora perché non proporre ad ospiti con esigenze simili alle mie un dispositivo unico e brevettato, capace di caricare e alimentare contemporaneamente qualsiasi apparecchio elettronico utilizzando un'unica presa di corrente della stanza in cui viene collocato ? Non si tratterebbe forse di quell' offrire un servizio in più che fa la differenza rendendo unico anche solo un pernottamento imprevisto ?


Stefano Mandò





Aggiungere allo splendido articolo di Stefano di operare davvero con Umiltà, Onestà e con tanto amore e passione per queste nostre terre che meritano davvero tanta considerazione.

domenica 9 gennaio 2011

Le nuove forme di lavoro, da MyMarketing.net

Massimo, 25 anni, vive in una grande città del Nord Italia. Neolaureato in Scienze della Comunicazione, ha un forte interesse per tutto ciò che riguarda questo mondo; il suo obiettivo è inserirsi in una grossa azienda, nell’area della comunicazione. Il Mercato sembra però abbastanza chiuso, l’unico canale di accesso sembra essere lo stage, con nessuna garanzia di inserimento lavorativo successivo. Che fare? 

Massimo arriva dal consulente di orientamento ormai deluso e certo della sconfitta: nessuna azienda gli proporrà mai un contratto di lavoro. 
E’ uscito dall’Università, con una laurea in scienze della comunicazione conquistata con voti soddisfacenti e in tempi rapidi, convinto che sarebbe stato semplice percorrere una strada in un’azienda dove avrebbe raggiunto in fretta posizioni di responsabilità nell’area della comunicazione. Ma così non è stato, non fino ad oggi almeno. 
Le possibilità che ha individuato riguardavano solo stage: in realtà medio piccole, come le agenzie di comunicazione e organizzazione eventi, oppure all’interno dell’area comunicazione di grandi società. 
Nonostante la presenza di una forte concorrenza sul mercato di giovani in possesso di una laurea, come lui, ma anche di altri con master di specializzazione, Massimo non si è mai arreso e ha continuato la sua ricerca. Ha pensato che potesse giocare a suo favore inserirsi in una grande società, valutando anche uno stage come un’opportunità importante di formazione. 

Ha accettato così la proposta di stage di una grossa multinazionale informatica, dove è stato subito coinvolto nell’organizzazione di una fiera internazionale. Ha potuto sperimentarsi da subito nel lavoro che aveva tanto desiderato fare. Ma nel giro di due settimane l’evento è stato realizzato e concluso. Massimo si è ritrovato improvvisamente ad occupare una scrivania senza essere coinvolto nelle attività dell’area a cui era assegnato. Si è sentito dire dal proprio tutor che i dipendenti stessi hanno poco lavoro, perché in questo settore della comunicazione funziona così: “Dipende dai periodi dell’anno e in ogni caso l’attività sarà sempre quella: ciclicamente tutti gli anni, gli stessi eventi, le stesse “cose”... e molto spesso svolgendo solo funzioni di supporto all’areaMarketing.” 

Spaventato da una realtà che non s’immaginava così, Massimo decide di rivolgersi ad un esperto di orientamento professionale, sperando che un punto di vista diverso lo aiuti a far chiarezza su di sé, sui suoi obiettivi e sul Mercato del lavoro. 
Così intraprende un percorso di orientamento professionale. Comincia ad analizzare le motivazioni per cui aveva deciso di laurearsi in Scienze della comunicazione e i propri interessi: cerca di far emergere, seppur con difficoltà, che cosa vuole veramente dal lavoro


Massimo, con il supporto del consulente, piano piano fa chiarezza e riesce a stabilire alcuni punti fermi: 

- privilegia nel lavoro gli aspetti più legati alla relazione; 
- ha buone capacità organizzative, dimostrate anche durante il percorso universitario; 
- riesce ad essere spontaneamente il punto di riferimento all’interno di un gruppo di lavoro, che gli riconosce frequentemente un ruolo “informale” di leader; 
-  ama il mondo della comunicazione in generale, ma valuta più adeguato ed interessante per lui l’ambito della comunicazione rivolta agli utenti-consumatori. 

Infatti all’interno di quest’area si seguono l’organizzazione e il coordinamento di tutte le attività, destinate a pubblicizzare e promuovere il marchio, i prodotti o i servizi di un’azienda, attraverso: 
- la progettazione e l’avvio di campagne pubblicitarie; 
- la realizzazione di sponsorizzazioni; 
- la pianificazione di incontri e di iniziative culturali; 
- la proposta di eventi speciali e di convegni. 

La scelta adesso diventa più facile, anche se Massimo deve ancora chiarire se vuole: 

- proporsi ad un’azienda che abbia al proprio interno un’area di comunicazione ben definita 
- oppure ad un’agenzia magari di medie dimensioni 

Con le sollecitazioni dell’orientatore, Massimo comprende che è più adatta a lui la seconda possibilità. Infatti nell’agenzia avrebbe modo di esprimere maggiormente la sua creatività e le doti di organizzazione e di relazione. Inoltre, aspetto non secondario, scopre di non ambire ad un contratto di lavoro di tipo dipendente, ma sarebbe felice di un contratto di tipo consulenziale. 
Così dopo un periodo dedicato alla redazione di un CV in cui, grazie all’aiuto del consulente di orientamento, riesce ad esprimere in modo più chiaro competenze ed obiettivi, seleziona le Agenzie di comunicazione presenti sul territorio e comincia l’azione di autocandidatura. 
Dopo una serie di colloqui, Massimo decide di accettare un incarico a progetto per un’agenzia che gli affida subito la responsabilità di alcuni clienti. Raggiunge così finalmente quegli aspetti tanto ricercati nel lavoro, felice di mettersi alla prova in questa nuova esperienza.



mercoledì 5 gennaio 2011

Marketing. A Salerno, intervista ad Antonio Monizzi

Intervista (semi-)seria, ma non troppo “semi” sullo stato dell’arte del marketing, a cura di Francesco Maria de Feo, marketer salernitano, esperto in wellness marketing.

Cosa prende? Due marketer macchiati, grazie. Francesco Maria de Feo, intervista Antonio Monizzi Team Leader di “Connecting Managers”, network relazionale, durante la pausa caffè.

“Qual’è oggi la ragion d'essere di un uomo che si occupa di marketing a cosa deve dare risposta?” “Beh come domanda iniziale non è proprio male…Quando si dice “rompere il ghiaccio”. Ma va bene così" sorride Monizzi, "procediamo immarcescibili, diretti al cuore del problema. Credo però che per rispondere alla tua domanda valga la pena riflettere per qualche istante su cosa sia oggi il marketing. Trovo affascinante quanto detto in proposito da Leavitt “Il marketing è diverso dalla vendita come la chimica dall’alchimia, l’astronomia dall’astrologia, gli scacchi dalla dama».

Ma al di là delle definizioni canoniche più o meno dettagliate ed articolate che si possono desumere da testi ormai quasi sacri (vedi il monumentale marketing management di Kotler) o da qualche buon manuale sull’argomento, penso che la sostanza del Marketing stia, oggi come ieri, nella necessità delle aziende, delle organizzazioni, dei professionisti di affermare il proprio carattere differenziale, la reason why, in sostanza la risposta alla domanda “perchè io?”, ovvero perché i miei stackholders o ‘pubblici di riferimento’, dovrebbero scegliere me, premiare la mia offerta.

Potremmo dirla con un motto che ho sentito una volta citato anche da te che emerge la necessità di “distinguersi per non estinguersi”. A questo punto però si pone un’altra questione a mio parere alquanto affascinante. Ultimamente nei miei dialoghi sia on che off line, mi capita spesso che mi dicano…. “ Ho letto dei tuoi corsi dei tuoi interventi sul web…. Ti occupi allora di web marketing???” Bene io rispondo che sono un marketer, che certo vivendo il suo tempo ed il suo spazio, non può prescindere dal tenere in debito conto le modificazioni e le accelerazioni che la rete ha provocato e continua a produrre ogni giorno di più.”

“Nella crisi che attraversiamo quali sono le priorità di cui un'azienda deve tener conto?”
“Repetita Juvant…. “Distinguersi per non estinguersi”, al mio buon amico Marco Merangola a questo punto fischieranno le orecchie…. Questo è il suo slogan preferito!!! Ma il fatto è che trovare la propria ragion d’essere dovrebbe essere il cruccio essenziale di chiunque si trovi ad agire in un contesto fortemente competitivo, tanto più in un momento di crisi, dove l’offerta sembra sopravanzare di gran lunga la domanda.
Per realizzare questo intento è necessario riflettere a fondo e con dovizia di particolari sul processo di mission-vision-obiettivi che sta al centro dell’elaborato strategico di un piano di marketing. Nella definizione di questa triade però non si può prescindere dall’esistenza di un prodotto-servizio che sia frutto di competenza, coerenza e costanza. Insomma il modello che io ho battezzato come il modello del manager co.co.co, anche per evidenziare la mancanza di certezze granitiche che è caratteristica della nostra epoca della nostra società.

Certo il fattore costo deve essere ben valutato, ma questa posta dovrebbe essere oggetto di attenzione sempre e non in chiave destrutturante e demotivante ma di serio controllo di gestione e di visione lungimirante. Come dire, sguardo lontano e piedi ben piantati per terra”.

“Cosa si intende per rapporto "maieutico" nella recezione dei segnali dell'ambiente in cui il marketer vive ed opera?”
“Curiosità, vivacità e voracità intellettuale, passione per l’altro e per gli altri, buona predisposizione nei confronti del virtuale, apertura mentale, tanta, tanta creatività e una discreta dose di olio di gomito", continua Monizzi, "questi sono alcuni requisiti salienti per tratteggiare il ritratto del marketer contemporaneo, non un tuttologo si badi bene, ma uno specialista che si rende conto di agire sempre di più in un contesto, che sarebbe meglio definire un iper contesto.
In comunicazione si dice che chi domanda, comanda ma anche e di questo si parla meno, chi ascolta, guida, in questo piccolo assioma mi pare ci sia una risposta sensata alla tua domanda”.

“Che versus sta prendendo il marketing? Si sta evolvendo? se si, in quale direzione?
“Panta rei… tutto scorre…. Ovvero non ci si bagna mai nello stesso fiume. Tutto cambia pare essere l’unica certezza in un mondo altrimenti senza più paradigmi di riferimento stabili e ripetitivi.
Anche il marketing si deve interfacciare con questo stato delle cose, stiamo andando sempre di più spediti verso un rapporto paritario tra aziende e consumatori, parafrasando Fabris si può parlare oggi di consumATTORE, ma anche di consumAUTORE.
In sostanza di consumatoRE, che guida il rapporto, il marketer ed attraverso di lui il marketing devono sviluppare il senso dell’ascolto appunto maieutico, ma anche affinare il loro spirito creativo, un problem solving innovativo, focalizzarsi sempre di più sul bisogno e non sul prodotto. In breve debbono imparare a “PENSARE DA CLIENTE….AGENDO DA PROFESSIONISTI”.